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74°incontro Das Andere

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Sabato 09-12-2023, dalle ore 18:00/20:00, presso la Sala dei Savi del Palazzo dei Capitani, si è svolto il 74°incontro dell'associazione culturale Das Andere. Ospite dell'incontro è stato  l'architetto Paolo Vitti, il quale ha dialogato sulla tematica "Sostenibilità e architettura storica. Parametri per una nuova visione dell’arché e della tèchne".
Materiali e tecnologie sempre più sofisticati sono da molti considerati il motore della transizione ecologica nel settore edilizio, ma pochi prendono in considerazione i modelli più sostenibili, quelli del passato. Materiali e architetture storiche hanno dimostrato per secoli la loro "sostenibilità" ed hanno contribuito in maniera adeguata all'identità dei luoghi, a riflettere la cultura della società e ad una relazione equilibrata della natura.
Nel contempo il campo del restauro ha da anni promosso l'uso di quelle tecniche e materiali "storici" che nell'edilizia odierna non sono più impiegati. La conferenza metterà in luce l'utilità di importare dal campo del restauro nell'edilizia contemporanea idee e modalità operative.
       

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73°incontro Das Andere

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Sabato 25-11-2023, dalle ore 18:00/20:00, presso la Sala dei Savi del Palazzo dei Capitani, si è svolto il 73°incontro dell'associazione culturale Das Andere. Ha dissertato l'incontro l'architetto Pier Carlo Bontempi, il quale ha dialogato sulla tematica "Il giardino abitato: storia, regole, consuetudini".
Un giardino fu la prima abitazione dell’uomo: il paradiso terrestre. Occorre precisare due termini che spesso usiamo in modo improprio: natura e paesaggio. La natura si compone di elementi che lasciano incontaminato l’ambiente. Il paesaggio invece, a volte ancor più bello della natura, è qualcosa in cui la mano dell’uomo e la sua intelligenza sono intervenute. La radice stessa della parola paesaggio ci riporta a “paese” e il paese è un luogo abitato.
Paesaggio incontaminato è quindi un ossimoro. Incontaminata può essere solo la natura, che nel giardino diventa luogo modificato dall’uomo. Molti esempi ci sono pervenuti dall’antichità e dal rinascimento fino a oggi, testimoni di un’aspirazione dell’uomo arcaica e immutata di vita nel giardino, luogo della natura addomesticata.
Tra questi il labirinto ha da sempre assunto il ruolo di enigma del giardino. E come si conviene ad un appassionato della bellezza come Franco Maria Ricci – designer, editore e collezionista – per sua volontà ha visto la luce il Labirinto della Masone, il suo lascito fatto di bambù e di mattoni, destinato a essere il testimone di una passione aperta e donata a tutti.
       

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72°incontro Das Andere

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Sabato 14/10/2023, dalle ore 18:00/20:00, presso la Sala dei Savi del Palazzo dei Capitani, si è svolto il 72°incontro dell'associazione culturale Das Andere. Ha dissertato l'incontro l'architetto Giuseppe Baiocchi, professionista specializzato nel restauro architettonico di arte sacra e beni culturali, il quale ha parlato della tematica "Progettare l'architettura sacra. Casi studio di progetto, restauro, ripristino".
La problematica della perdita del sacro all'interno dei manufatti edilizi di carattere religioso, è nel tempo odierno una questione di importante riflessione accademica e pratica. Tale perdita, si unisce - di concerto - a quella tipologica, metrica e stilistica che per secoli le Chiese di tutto il mondo hanno sempre posseduto.
Eppure questa crisi ha radici profonde che non spaziano solo nell'architettura, ma vanno ad inquadrarsi all'interno di una complessa krisis sul rinnovamento teologico e liturgico di Santa Romana Chiesa.
La conferenza pertanto, dopo un primo inquadramento storico, legato strettamente alle innovazioni e relativi sventramenti dei luoghi di culto in nome e per conto della Riforma Conciliare vaticana, ha indagato sulla necessità di ritrovare la tradizione architettonica che ha sempre contraddistinto una Chiesa, da un Centro Commerciale, fino a spaziare sul decoro architettonico, inteso come parte integrante non solo della stessa struttura architettonica, ma come elemento che riconcilia l'elemento del sacro all'interno di un luogo di culto.
       

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71°incontro Das Andere

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Sabato 16-09-2023, dalle ore 18:00/20:00, presso la Sala dei Savi del Palazzo dei Capitani, si è svolto il 71°incontro dell'associazione culturale Das Andere. Ospite l'architetto Fausto A. Battistel che disserterà sulla tematica "Il restauro e il ripristino della bellezza antica - un'opportunità culturale, sociale ed economica".
Per quanto riguarda il restauro, il metodo di lavoro è quello dell’analisi e della conoscenza del manufatto e dell’area storica dell’intervento. Attraverso percorsi partecipati, individuare le nuove destinazioni d’uso o gli interventi migliorativi, con maestranze specializzate e lavorazioni e materiali simili o compatibili con l’organismo su cui si interviene. Preservare e tramandare la sedimentazione storica e la memoria dei luoghi come ricchezza della comunità locale e come ricchezza per i fruitori.
La conferenza illustrerà alcuni esempi di costruzioni storiche demolite e ricostruite, di restauri e recuperi di edifici storici classici e vernacolari riutilizzati con nuove funzioni e dell’importanza del mantenimento dell’identità culturale. Il restauro come opportunità di sviluppo per la creazione di lavoro per i professionisti e le maestranze specializzate, una filiera ed un indotto con grandi potenzialità da esplorare e promuovere.
       

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70°incontro Das Andere

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L'associazione Das Andere O.D.V. prosegue il nuovo programma culturale 2023 incentrato sulla disciplina architettonica "Architettura e Urbanistica tradizionale". L'evento si è svolto sabato 10-06-2023 presso il Palazzo dei capitani del popolo (Sala dei Savi) dalle ore 18:00 alle ore 20:00 e ha visto come ospite l'arch. Andrea Pacciani  il quale - coadiuvato dagli architetti Giuseppe Baiocchi e Marica Rella - ha dialogato su "Architettura Tradizionale: Utopia o Avanguardia"?
Passato e Presente stanno continuamente in tensione perché ognuno è elemento di uno stesso disegno; il passato non è un evento concluso che si deve congelare o superare, ma entra nel presente di cui è parte. Ogni generazione vive nella città costruita dai suoi predecessori; la Firenze del rinascimento fu la Firenze medievale abbellita da rari edifici classici e mascherata da altrettanto rare facciate classiche. Le città di oggi sono in una situazione che richiama idealmente quella situazione, anche se risultato di un ordine cronologico inverso.
Infatti le città, e ormai anche i paesi, sono costituiti ormai principalmente da insediamenti moderni (la città medievale) in cui si vive mediocremente e i cui valori abitativi sono quelli della conformità, della dispersione, della solitudine, forse anche della serenità, e della ineluttabilità dei problemi congeniti a questi insediamenti. E poi c’è il centro storico (i rari edifici classici) amato e ricercato dal mercato immobiliare i cui valori abitativi sono invece quelli della diversità, della concentrazione, dell’entusiasmo, del movimento, dello scontro di idee (avete mai visto fare un corteo o una manifestazione in una periferia moderna?).
       

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69°incontro Das Andere

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L'evento si è svolto sabato 27-05-2023 presso il Palazzo dei capitani del popolo (Sala dei Savi) dalle ore 18:00 alle ore 20:00 e ha visto ospite l'arch. Ettore Mazzola il quale - coadiuvato dall'arch. Baiocchi e dal consigliere dott.ssa Valeria Valenti - ha dialogato su "La rigenerazione Urbana. Lezioni dal nostro recente passato".
Ormai da diversi anni le città italiane stanno assistendo, inermi, all’attacco diretto degli immobiliaristi all’edilizia storica. Un attacco sferrato grazie a l'accondiscendenza dei legislatori i quali, con l’approvazione di leggi deleterie (Piano casa), hanno creato i presupposti per poter giustificare demolizioni e ricostruzioni – con premio cubatura – di edifici all’interno di zone prestigiose. Questa conferenza mostra due progetti di Rigenerazione Urbana per due difficili quartieri italiani, dove è stata proposta una graduale sostituzione dell’edificato con spazi pubblici ed edifici rispettosi del contesto e delle tradizioni dei residenti.
       

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67°incontro Das Andere

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Sabato 18/03/2023 si è svolto presso il Palazzo dei capitani del popolo (Sala dei Savi) dalle ore 18:00 alle ore 20:00 l'evento "Il Risanamento delle Periferie La problematica delle sperequazione urbanistica" a cura dell'arch. inglese Jonathan James Morrell Weatherill, il quale ha dialogato su questa delicata tematica della disciplina architettonica.
Situato nel Parco Agricolo Sud di Milano, il paese di Rozzano fu costruito velocemente negli anni ’60 e ’70 del ‘900, per accogliere decine di migliaia di lavoratori e le loro famiglie che arriveranno da sud Italia. I palazzi, costruiti in pannelli modulari prefabbricati di cemento armato, ora destano in cattivo stato e non verranno restaurati. Il comune intende sostituirli con un tessuto urbano più vivibile, progettato secondo i principi di New Urbanism.
I progetti di due nuovi borghi verranno incorporati nel nuovo PGT di Rozzano, e le aree verranno cedute a imprese che dovranno eseguire i progetti. I risultati serviranno da modello per il futuro sviluppo e riqualificazione di Rozzano, e potranno rappresentare un modello innovativo e sostenibile per il risanamento delle periferie.
Il programma si avvalso del Patrocinio istituzionale del Comune di Ascoli Piceno.
       

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66°incontro Das Andere

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Sabato 11-02-2023, presso Palazzo dei capitani del Popolo (AP), ore 18:00/20:00, si è svolto il 66°incontro dell'associazione Das Andere. L'evento ha visto la presenza dell'arch. Stefano Fera che ha dissertato sull' "L’invenzione degli Ordine Architettonici. Perché gli Ordini Greci e Romani non esistono".
Tale evento è il primo della Rassegna culturale "Architettura e Urbanistica tradizionale". Dalle parole del relatore, è imperante una domanda: Ordini Architettonici, Ordini Classici, o Ordini Classicisti? Ordini Greci, Ordini Romani, o Ordini Vitruviani? E quanti sono gli Ordini? Tre come i presunti Ordini Greci? Quattro come i genera di cui tratta Vitruvio? Cinque come le "maniere" di Serlio, o come gli "ordini" finalmente canonizzati dal Vignola?
Il solo insorgere di queste domande e le relative contraddittorie risposte, la dice lunga sullo stato dell'arte, ossia sul "disordine" che regna incontrastato sul concetto di Ordine Architettonico.
Non un tentativo di mettervi ordine, ma la proposta di un sintetico excursus storico volto a illustrare le vicende che hanno portato alla definizione quest’idea fondante della cultura architettonica mondiale che in Italia, tra XV e XVI secolo, ha avuta genesi e maggiore fioritura grazie al diffondersi e affinarsi delle teorie neoplatoniche cui, inoltre, si deve l’origine del pensiero sistematico moderno.
   

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64° incontro Das Andere

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Il 64° EVENTO DAS ANDERE, svoltosi sabato 21-05-2022, alle ore 18:00 presso Palazzo dei capitani ed avente titolo "Intelligenza artificiale: fra tecnica ed etica nel contemporaneo" è stato introdotto dall'Arch. Marica Rella e moderato dal consigliere Diego Della Valle ed ha visto come ospite il Prof. Emanuele Frontoni. La giornata ha visto i saluti istituzionali della dott.ssa Patrizia Petracci, presidente della Commissione cultura del consiglio comunale.
L'intelligenza artificiale, nata in America nel 1956, stupisce il mondo intero già nel 1977, quando ad un confronto agli scacchi batte l'allora campione del mondo Garry Kasparov: l'Intelligenza Artificiale da allora si è evoluta ad una velocità tale da cambiare in modo sostanziale la nostra quotidianità. Dalla medicina all'agricoltura, dalla sorveglianza sociale alla finanza, la sua evoluzione ci induce a riflessioni e decisioni dalle quali potrebbero svilupparsi cambiamenti culturali e sociali di marcate proporzioni.
Il Professor Emanuele Frontoni, Professore Ordinario all'Università di Macerata e co-Director del Vision, Robotics e Artificial Intelligence Lab dell'Università Politecnica delle Marche ci aiuterà a scoprire i sorprendenti traguardi raggiunti dall'I.A. nel nostro operoso territorio.
 
 
© L’altro – Das Andere – Riproduzione riservata

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63°incontro DAS ANDERE

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Sabato 23-04-2022 alle ore 18:00, si è svolto presso il Palazzo dei Capitani del Popolo (Piazza del Popolo - 63100 Ascoli Piceno) il 63°evento dell’associazione onlus Das Andere con ospite la dott.ssa Federica Cammarota, la quale ha dissertato sul significato tecnico e valoriale della progettazione riguardante l'illuminazione. L'evento "Luce e Architettura. L'illuminazione dello spazio architettonico" è stato presentato da Giacomo De Angelis e moderato dall'arch. e presidente Giuseppe Baiocchi. L'incontro ha visto la presenza del consigliere comunale avv.Emidio Premici.
La lezione si è incentrata sulle tematiche della tecnologia LED, degli scenari luminosi, delle modalità di progettazione della luce e sul consumo energetico. Gli esempi dei lavori effettuati dalla lighting designer Cammarota hanno infine consolidato la discussione che ha suscitato un bellissimo dibattito finale. L'associazione Das Andere, ringrazia l'Ordine degli Architetti per il patrocinio all'evento.
Come la Cammarota ha rimarcato durante la sua Lectio Magistralis: «La progettazione della luce negli ultimi anni, e in particolare con l’avvento dell’illuminazione LED, ha subito una profonda trasformazione con la specializzazione della disciplina che sempre più gestisce la creazione di atmosfere luminose più che dei punti luce, e lo sta facendo attraverso la creazione di vere e proprie esperienze, e con l’utilizzo di dettagli luminosi sempre più minuziosi e di nuove tecnologie.

L’uomo, come visitatore e fruitore dello spazio, è sempre al centro del progetto della luce, sia in riferimento alla luce funzionale che in riferimento all’illuminazione emotiva, quindi progettata per avere effetto sulla percezione degli spazi, anche quando la luce va a celebrare prevalentemente l’architettura, il visitatore resta comunque al centro della scena: stupore, curiosità, raccoglimento, entusiasmo o esaltazione, sono tutte emozioni che vengono provocate nel visitatore attraverso la narrazione e la valorizzazione di un concept luminoso che può riprendere, enfatizzandolo, o ampliare, arricchendolo, il concept architettonico.

Contemporaneamente, quella stessa tecnologia LED che permette la creazione di scenari luminosi anche estremamente complessi, viene oggi utilizzata al fine di ridurre il consumo energetico. I consumi LED sono infatti talmente bassi rispetto alle fonti luminose alogene e precedenti, che oggi è possibile incrementare di molto gli effetti luminosi e le atmosfere negli spazi - spesso molteplici e programmabili - mantenendo comunque un notevole risparmio energetico, come può avvenire ad esempio convertendo uno spazio architettonico datato o creandone uno nuovo.

Così come con tutte le tecnologie, anche nel caso dell’illuminazione la vera arte non sta nello sfrenato utilizzo delle nuove fonti di illuminazione, né in termini quantitativi che qualitativi, ma nel saperle usare con il fine di comunicare e di esprimere delle identità architettoniche e culturali mai uguali tra loro».

 
 
© L’altro – Das Andere – Riproduzione riservata